martedì 24 luglio 2018

MARIA & LE PATATE

Le patate sono dei tuberi che provengono dalle Americhe. Inizialmente non furono gradite in Europa, poiché crescendo sottoterra venivano da alcuni ritenute frutti del diavolo. Ma per far fronte alle carestie e aiutare popolazione più povera, il re francese Luigi XVI decise di spingerne il consumo. Lo aiutò anche sua moglie, le regina Maria Antonietta, indossando sugli abiti dei graziosi fiorellini di patate.

domenica 22 luglio 2018

NUOVAMENTE DISPONIBILE

Da un angolo del magazzino sbucano questi budini di Oscar. Sono scaduti da tempo, ma la confezione è ancora collezionabile. E potete averli a un prezzo stracciato. Per info e richieste: fioridiciliegioadriana@gmail.com.


sabato 21 luglio 2018

APPUNTI REGALI

Scrivete i vostri appunti su questi bellissimi blocchetti! Per info e richieste: fioridiciliegioadriana@gmail.com.


IL PORTAOCCHIALI DI OSCAR

Appena distribuito in Giappone, per proteggere i vostri occhiali (ma utilizzabile anche come astuccio o altro). Per info e richieste: fioridiciliegioadriana@gmail.com.

IL PORTAMONETE DI OSCAR

Uscito in questi giorni in Giappone, un graziosissimo portamonete di Oscar. Per info e richieste: fioridiciliegioadriana@gmail.com.

sabato 14 luglio 2018

14 LUGLIO - LA BASTIGLIA


La Bastiglia era una fortezza dotata di otto torri, costruita tra il 1365 e il 1383. Vasta cittadella, aveva mura alte ventiquattro metri e spesse tre. La sua presa segna l’inizio della Rivoluzione francese, ma per certi versi si trattò di un evento quasi casuale. La mattina del 14 luglio 1789, seguendo l’indicazione di Desmoulins che aveva invitato il popolo ad armarsi, un gruppo di parigini assaltò l’armeria del Palazzo degli Invalidi, da cui sottrasse quasi tremila fucili e alcuni cannoni. I rivoltosi si diressero poi verso la Bastiglia, per recuperare munizioni. Al marchese de Launay, governatore della fortezza, venne intimato di cedere le armi e di liberare i prigionieri. Durante le trattative, però, dalla folla partì un colpo di fucile: fu l’inizio di uno scontro cruento. La fortezza era presidiata da un’ottantina di invalidi di guerra e da trenta guardie svizzere; gli assedianti erano circa un migliaio, sostenuti da alcuni soldati della milizia cittadina.
Erano rimasti sul campo un centinaio di parigini quando, intorno alle 17, il governatore ordinò il cessate il fuoco e propose la resa purché venisse risparmiata la sua vita e quella dei suoi uomini. I rivoltosi accettarono le condizioni ma, una volta invaso il forte, decapitarono il governatore e liberarono i prigionieri. In quel momento si trovavano rinchiusi nella Bastiglia sette detenuti: quattro falsari, un libertino e due pazzi.
Alcuni giorni dopo, la Bastiglia venne distrutta per decreto dell’Assemblea Nazionale. Della demolizione si occupò l’imprenditore edile Pierre Francoise Palloy che ebbe l’idea di vendere le suppellettili e di far scolpire dei modellini della fortezza nei pietrosi divelti dall’edificio. La presa della Bastiglia segnò l’inizio di una rivoluzione lunga e difficile, costellata da momenti particolarmente drammatici e cruenti che non si limitarono a modificare la politica del Paese. La rivoluzione aprì infatti un sanguinoso periodo di guerre che coinvolsero diverse nazioni e che sconvolsero profondamente l’intera Europa.